Come si classificano e categorizzano gli olii di oliva?

L’Europa ad oggi è il maggior produttore, consumatore ed esportatore di olio di oliva; con i suoi 4 milioni di ettari è capace di produrre circa il 67% di tutta la produzione mondiale.

In questo contesto l’UE non è rimasta a guardare, anzi ha cercato di disciplinare e dare un ordine al mondo dell’olio di oliva; difatti con gli anni è stato sempre più spesso oggetto di studio da parte degli esperti, portando così l’UE a definire i diversi aspetti di questa materia regolamentando la classificazione dei vari oli, il tipo di analisi da effettuare per inserirlo nella giusta categoria, l’idonea etichettatura, fino a definire la sua stessa commercializzazione.

olii di oliva

Le categorie di olio di oliva

Esistono otto diverse categorie di oli di oliva e di oli di sansa di oliva:

  1. olio extra vergine di oliva
  2. olio di oliva vergine
  3. olio di oliva vergine lampante
  4. olio di oliva raffinato
  5. olio di oliva composto di oli di oliva raffinati e di oli di oliva vergini
  6. olio di sansa di oliva
  7. olio di sansa di oliva grezzo
  8. olio di sansa di oliva raffinato.

Per poter essere commercializzato l’olio deve avere le caratteristiche richieste per ogni categoria e a loro volta le categorie sono stabile da due importanti parametri:

  • le caratteristiche fisico-chimiche, quali il livello di acidità, l’indice di perossido, la composizione degli acidi grassi e degli steroli
  • le caratteristiche organolettiche (sensoriali), quali il fruttato e l’assenza di difetti organolettici.

Olio di oliva vergini

Gli oli di oliva vergini sono suddivisi in tre categorie:

  • L’olio extra vergine di oliva è la categoria con la migliore qualità. Dal punto di vista organolettico non presenta difetti e può avere un fruttato leggero, medio, intenso Il suo livello di acidità non deve superare lo 0,8%.
  • L’olio di oliva vergine può presentare alcuni difetti sensoriali ma a un livello molto basso. Il suo livello di acidità non deve superare il 2%.
  • L’olio di oliva lampante è un olio di oliva vergine di qualità inferiore con un’acidità superiore al 2%, senza caratteristiche fruttate e difetti sensoriali sostanziali. Non è destinato a essere commercializzato nella fase della vendita al dettaglio. È raffinato o usato a fini industriali.

Olio raffinati

Le seguenti categorie di oli di oliva non sono oli di oliva vergini:

  • L’olio di oliva raffinato è il prodotto ottenuto dopo la raffinazione di un olio di oliva vergine difettoso (per es. l’olio di oliva lampante). Non è destinato a essere commercializzato nella fase della vendita al dettaglio. Ha un grado di acidità fino allo 0,3%.
  • L’olio di oliva costituito da olio di oliva raffinato e da oli di oliva vergini è un olio ottenuto dal taglio di olio di oliva raffinato con oli di oliva extra vergini e/o vergini. Ha un grado di acidità fino all’1 %.
  • Olio di sansa di oliva greggio: la sansa di oliva è la pasta residua ottenuta dopo la spremitura dell’olio dalle olive. L’olio ottenuto da tale pasta è denominato olio di sansa di oliva greggio.
  • Olio di sansa di oliva raffinato: l’olio di sansa di oliva greggio può essere raffinato e mescolato con oli di oliva vergini. Il risultato della miscela è denominato olio sansa di oliva raffinato. Il suo grado di acidità può raggiungere l’1%

Norme di commercializzazione

Una nota molto importante è che non tutte le categorie possono essere vendute ai consumatori ma solo olio extravergine di oliva, olio di oliva vergine, olio di oliva composto di olio di oliva raffinato e di oli di oliva vergini e olio di sansa di oliva.

L’UE ha stabilito tramite dei regolamenti i termini per la commercializzazione di questi prodotti.

Vediamo di seguito i vari regolamenti disposti dall’UE

L’agricoltura biologica nell’olivicoltura

Dal 1º gennaio 2022 il regolamento (UE) 2018/848 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, è l’atto legislativo applicabile, noto anche come atto di base, che stabilisce le norme relative alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici, che abroga e sostituisce il regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio, del 28 giugno 2007. E importante sapere che tutta la disciplina legislativa della produzione biologica sancisce il divieto assoluto dell’uso di OGM e la limitazione meglio se la definitiva eliminazione di insetticidi, erbicidi e pesticidi.