La frisella pugliese detta anche frisa è un prodotto a base di grano duro fatto con la stessa ricetta del pane solo che essa dopo la prima cottura viene tagliata a metà e inserita nuovamente nel forno per dargli quella croccantezza che tutti conosciamo. Al termine della seconda cottura otterremo un prodotto molto disidratato con una lato compatto e uno poroso. La frisa rispecchia perfettamente ciò che è chiesto nella dieta mediterranea, in quanto per mangiarla bastano acqua, sale, olio, pomodoro e origano.
Le sue origini risalgono al X secolo, la frisa era l’alimento che nutriva naviganti e marinai durante i loro lunghi viaggia in mare; le lasciavano ammorbidire nell’acqua di mare e successivamente le condivano con olio sale e pomodoro.
Si narra però che le sue origini sono precedenti al X secolo, difatti sembra proprio che le friselle erano già presente 3000 anni fa tra il popolo fenicio.

Ingredienti frisella pugliese

300 g di farina ‘0
300 g di semola rimacinata di grano duro
10 g di lievito di birra fresco
30 g di acqua
10 di sale
Origano q.b
Pomodorini q.b.
Olio q.b.
Basilico q.b.
Sale q.b.

frisella-pugliese

Preparazione del pesto pugliese

Versare l’acqua (q.b.) in una ciotolina e far sciogliere il lievito. Prendere un’altra ciotola con della farina (q.b.) e unire i due prodotti mescolandoli fino a quando non si ottiene un composto molliccio, coprite con pellicola per 2 ore a temperatura ambiente.
Passate le 2 ore in una ciotola più grande versare sia farina che la semola (mescolando bene) e unire il lievitino ottenuto in precedenza. Impastare il tutto con le mani versando un po’ alla volta l’acqua rimanente, fino ad ottenere un composto liscio; infine aggiungete il sale e impastate nuovamente. A questo punto il composto dovrebbe essere pronto; dategli una forma sferica e trasferitelo nuovamente nella ciotola, coprite con una pellicola e fatelo riposare per altre 2 ore a temperatura ambiente.
Una volta che il composto ha lievitato portatelo su di un piano e cercate di fare dei piccoli panetti da 70/80 g ciascuno, fate un buco al centro e allargatelo fino ad ottenere la forma di un tarallo.
Man mano che li fate poneteli in un vassoio con carta da forno distanziandole tra loro. Lasciateli riposare per circa 60 min.
Poi cuocete le vostre friselle con forno statico ben caldo a 200° per circa 15-20 minuti. Estraeteli lasciateli raffreddare per un po’ e tagliateli a metà in maniera orizzontale; abbassate la temperatura del forno a 170° e infornate nuovamente per 30-35 min. fino ad ottenere un prodotto dorato e duro simile ad un biscotto.
Una volta pronte sfornatele nuovamente lasciatele raffreddare e condite con pomodorini, olio, origano basilico e sale. A questo punto non vi resta che gustare le vostre amate friselle pugliesi.

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La frisella pugliese. Cos’è la frisella e le sue origini
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Categories: Ricette

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