In un articolo pubblicato precedentemente “come conservare l’olio extravergine di oliva puglieseavrete sicuramente letto che la temperatura ideale per la conservazione di questo alimento va dai 14 ai 18 °C.

Cosa accade al di sotto di questa temperatura? Perchè l’olio evo congela?

Il processo di congelamento dell’olio evo consiste in due fasi e avviene in particolar modo nell’olio non filtrato; ciò è dovuto dalla presenza di trigliceridi ossia di acidi grassi alla quale sono legati i grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi.

La 1^ fase viene chiamata CRISTALLIZZAZIONE: qui avviene, ad una temperatura tra i 6 e 10 C°, la cristallizzazione dei grassi saturi e si inizia a notare la formazione di piccoli pallini bianchi che restano in sospensione nell’olio per poi depositarsi sul fondo in un secondo momento.

La 2^ fase viene chiamata SOLIDIFICAZIONE: essa avviene ad un temperatura che va da 3 a 5 C° e si ottiene dopo che la cristallizzazione sia avvenuta in tutto il prodotto, iniziando così la solidificazione anche degli acidi grassi insaturi.

Cosa accade quando scongeliamo l’olio?

Durante lo scongelamento si noterà un deposito sul fondo, questo è dovuto dalla rottura dei legami dei composti fenolici (fondamentali per le loro proprietà antiossidanti). Essi sono gli stessi composti che a loro volta danno vita alle qualità organolettiche del nostro olio extravergine di oliva.

La fase di scongelamento, rispetto ad un prodotto conservato correttamente, comporterà oltre che ad una accelerazione del processo di irrancidimento anche una grave perdita delle qualità organolettiche del nostro olio EVO che saranno evidenti in fase di degustazione.

Si consiglia, quindi, di conservare nel modo più corretto possibile il proprio olio extravergine di oliva.

Come farlo?

Leggi il nostro articolo su “Come conservare un olio extravergine di oliva pugliese”

Che aspetti? Acquista il nostro olio nel formato che preferisci e conservalo così come ti abbiamo consigliato.

olio-evo-congela

Cosa accade al di sotto di questa temperatura?

Il processo di congelamento dell’olio evo consiste in due fasi e avviene in particolar modo nell’olio non filtrato; ciò è dovuto dalla presenza di trigliceridi ossia di acidi grassi alla quale sono legati i grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi.

La 1^ fase viene chiamata CRISTALLIZZAZIONE: qui avviene, ad una temperatura tra i 6 e 10 C°, la cristallizzazione dei grassi saturi e si inizia a notare la formazione di piccoli pallini bianchi che restano in sospensione nell’olio per poi depositarsi sul fondo in un secondo momento.

La 2^ fase viene chiamata SOLIDIFICAZIONE: essa avviene ad un temperatura che va da 3 a 5 C° e si ottiene dopo che la cristallizzazione sia avvenuta in tutto il prodotto, iniziando così la solidificazione anche degli acidi grassi insaturi.

Cosa accade quando scongeliamo l’olio?

Durante lo scongelamento si noterà un deposito sul fondo, questo è dovuto dalla rottura dei legami dei composti fenolici (fondamentali per le loro proprietà antiossidanti). Essi sono gli stessi composti che a loro volta danno vita alle qualità organolettiche del nostro olio extravergine di oliva.

La fase di scongelamento, rispetto ad un prodotto conservato correttamente, comporterà oltre che ad una accelerazione del processo di irrancidimento anche una grave perdita delle qualità organolettiche del nostro olio EVO che saranno evidenti in fase di degustazione.

Si consiglia, quindi, di conservare nel modo più corretto possibile il proprio olio extravergine di oliva.

Come fare per evitare che olio evo congela?

Leggi il nostro articolo su Come conservare un olio extravergine di oliva pugliese

Che aspetti? Acquista il nostro olio nel formato che preferisci e conservalo così come ti abbiamo consigliato.